Realtà Mista (MR): cos’è e come funziona

Esempio di mixed reality hololens dove una persona visualizza un modello 3D di una macchina su un ambiente di lavoro

La Realtà Mista, che cos’è? La Mixed Reality (MR) da definizione è la fusione del mondo reale con quello virtuale che permette di creare nuovi ambienti in cui persone, oggetti fisici e digitali coesistono e interagiscono in tempo reale.

Realtà Mista: un connubio tra VR e AR

Le esperienze che sovrappongono grafica, flussi video o ologrammi nel mondo fisico sono chiamate realtà aumentata. Le esperienze digitali completamente immersive che mascherano la visualizzazione del mondo fisico sono in realtà virtuale.

Spettro della realtà mista [1]

La Realtà Mista è un insieme delle due tecnologie. Essa contiene sia esperienze di AR, che di VR, a seconda di quanto gli elementi digitali si fondano con la realtà (AR) oppure la sostituiscano (VR).
Possiamo quindi considerare come le esperienze di AR e VR siano in realtà espressioni di quella che chiamiamo come Realtà Mista.

Per cercare di essere ancora più precisi, possiamo dire che le esperienze di realtà completamente mista sono quelle che permettono di passare da Realtà Aumentata a Realtà Virtuale, come nei seguenti esempi:

  • Durante un’esperienza di Realtà Virtuale all’interno della propria abitazione, se ci si avvicina ad un mobile o ad un ostacolo, il visore lo riconosce e lo ricostruisce digitalmente e lo segnala nel mondo virtuale, in modo da evitare all’utente un possibile urto;
  • Poter visualizzare gli avatar dei propri colleghi durante un meeting aziendale all’interno di una sala reale, con la possibilità di visualizzare e interagire con le digitalizzazioni degli oggetti in discussione, come ad esempio la struttura di un cantiere o il nuovo design di un auto.

Implementazioni Realtà Mista

Vediamo ora quali sono i dispositivi che permettono esperienze di Realtà Mista.

Microsoft HoloLens

Kit di sviluppo app per Microsoft HoloLens

Microsoft HoloLens è il primo computer olografico completamente autonomo che consente di interagire con contenuti digitali e ologrammi visualizzati nel mondo che circonda chi li indossa. Per maggiori info sul dispositivo invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato Microsoft HoloLens – la realtà aumentata per il business.

Gli HoloLens consentono di visualizzare contenuti multimediali e rimanere comunque ancorati al mondo reale, il quale diventa parte integrante dell’esperienza utente. Questi dispositivi rappresentano comunque una forma di realtà non completamente mista, ma più vicina ad un’esperienza di AR.

Oculus Quest 2

Oculus Quest 2

Anche l’ultimo arrivato in casa Oculus ha iniziato ad introdurre elementi di Realtà Mista. È evidente che allo stato attuale dell’arte, rappresentano solamente delle funzionalità prototipali, ma ci permettono comunque di capire fino a dove potrà arrivare l’interazione tra il reale e il virtuale.

La più importante funzionalità di MR introdotta dal Quest 2 è sicuramente il tracciamento delle proprie mani. Grazie alle camere esterne poste sul visore, il dispositivo è in grado di digitalizzare le mani dell’utente e i loro movimenti in tempo reale. Attraverso una serie di gesture predefinite, è possibile interagire con il mondo virtuale (interfaccia utente, ambiente 3D, eccetera), utilizzando solamente le mani.

Un’altra utilissima funzionalità introdotta è la segnalazione dei limiti dell’area giocabile. Durante la procedura di set up del dispositivo, è possibile tracciare l’area reale entro la quale è possibile muoversi. Se durante un’esperienza VR ci avviciniamo troppo a tali limiti, il visore lo segnalerà graficamente mostrandoci dei muri digitali. Se dovessimo comunque oltrepassarli, le camere del visore ci permetteranno di visualizzare il mondo reale al di fuori di tali limiti.

Oculus Project Cambria

Project Cambria è il più recente progetto di Oculus, non ancora rilasciato, ma a quanto pare dovrebbe essere un visore ideato appositamente per Meta. È l’esempio più calzante di quello che identifichiamo come Realtà Completamente Mista.

Questo visore potrà quindi offrire un’esperienza di realtà mista quanto più completa e immersiva possibile, integrando elementi e caratteristiche tipiche del VR (come ad esempio una ricostruzione 3D di un ambiente virtuale), ad elementi appartenenti all’AR (ad esempio l’integrazione non mutuamente esclusiva di realtà materiale ed elementi virtuali).

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